
Lo sai, amico mio, quando tutto è in ordine – compilato su carta – ma cosa manca? Non riesci a finire cosa. Non è necessariamente qualcosa di importante. È semplicemente lì, da qualche parte sullo sfondo, come un ronzio sommesso, impercettibile di giorno ma più pronunciato di notte, quando c’è silenzio. Un vuoto senza nome, eppure pesante.