La cosa importante è questa: la maggior parte dei rischi si riduce con piccole, specifiche abitudini. Non si tratta di vivere nella paura, ma di lavarsi in modo intelligente.
Perché la doccia può diventare un momento critico dopo i 60 anni
Nel corso degli anni, i vasi sanguigni tendono a diventare meno elastici, alcune persone soffrono di pressione alta non diagnosticata e il cuore può diventare più sensibile agli « shock » fisiologici: calore intenso, acqua fredda improvvisa, alzarsi troppo velocemente, disidratazione o sforzi inutili.
Inoltre, il bagno presenta diversi fattori di rischio:
Temperatura e vapore.
Rapidi cambiamenti di temperatura.
Possibile slittamento.
Solitudine e difficoltà nel chiedere aiuto.
Abitudine 1: entrare improvvisamente in acqua molto calda o molto fredda.
In inverno, molte persone aprono troppo spesso l’acqua per cercare vapore. In estate, si tuffano direttamente sotto un getto d’acqua ghiacciato per « rinfrescarsi ». Questo può causare uno shock termico: il corpo reagisce restringendo o dilatando improvvisamente i vasi sanguigni.
Acqua molto fredda: il corpo può restringere i vasi sanguigni (vasocostrizione) e aumentare la pressione sanguigna.
Acqua molto calda: può dilatare i vasi sanguigni (vasodilatazione), abbassare la pressione sanguigna e causare vertigini o svenimenti, soprattutto quando ci si alza in piedi.
Cosa fare invece:
Cercate di usare acqua tiepida e confortevole ed evitate temperature estreme.
Regolare la temperatura prima di entrare.
Procedi gradualmente, senza apportare cambiamenti improvvisi al tuo corpo.