Questi farmaci che assumi quotidianamente stanno influenzando silenziosamente la salute dei tuoi reni? Ecco cosa vuole che tu sappia un nefrologo.

Questi farmaci che assumi quotidianamente stanno influenzando silenziosamente la salute dei tuoi reni? Ecco cosa vuole che tu sappia un nefrologo.

I 9 farmaci più comuni che possono comportare rischi per la salute renale

Il dottor Frita e altri esperti di nefrologia spesso citano questi farmaci di uso frequente. Ecco una chiara spiegazione:

  1. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).  Esempi: ibuprofene (Advil, Motrin), naprossene (Aleve), aspirina ad alto dosaggio. Questi antidolorifici e antipiretici, molto diffusi, agiscono bloccando le sostanze chimiche che causano l’infiammazione, ma possono anche ridurre il flusso sanguigno ai reni, un rischio particolarmente elevato in caso di disidratazione o malattia.
  2. Alcuni  esempi di antibiotici: aminoglicosidi (come la gentamicina), altri usati per infezioni gravi. Sebbene siano essenziali per le infezioni batteriche, l’uso prolungato o ad alte dosi può danneggiare le cellule dei tubuli renali in alcune persone.
  3. Esempi di ACE-inibitori e sartani  : lisinopril, enalapril (ACE-inibitori); losartan, valsartan (sartani). Questi farmaci sono comunemente prescritti per l’ipertensione e la protezione cardiaca. Spesso proteggono i reni a lungo termine, ma in determinate situazioni (come la disidratazione) possono influenzare temporaneamente i parametri della funzionalità renale.
  4. Diuretici (pillole per eliminare i liquidi)  Esempi: idroclorotiazide, furosemide (Lasix). Usati per la pressione sanguigna o il gonfiore, aiutano a eliminare i liquidi in eccesso, ma un uso eccessivo può portare a disidratazione, stressando indirettamente i reni.
  5. Inibitori della pompa protonica (IPP)  Esempi: Omeprazolo (Prilosec), esomeprazolo (Nexium). Questi farmaci riducono l’acidità gastrica, alleviando bruciore di stomaco o ulcere. L’uso a lungo termine è stato associato, in alcuni studi, a un maggior rischio di problemi renali.
  6. Mezzi di contrasto utilizzati nelle tecniche di imaging  : ad esempio, mezzi di contrasto iodati per tomografia computerizzata (TC) o angiografie. Questi contribuiscono a rendere le immagini più nitide, ma a volte possono causare un temporaneo affaticamento renale, soprattutto nei soggetti con fattori di rischio preesistenti.
  7. Alcuni  esempi di farmaci chemioterapici: Cisplatino (utilizzato nel trattamento del cancro). È potente contro le cellule tumorali, ma richiede un attento monitoraggio per proteggere la funzionalità renale durante la terapia.
  8. Il litio (per la stabilizzazione dell’umore)  viene utilizzato per alcune patologie mentali; l’uso a lungo termine richiede controlli renali regolari poiché può influire sulla concentrazione delle urine.
  9. Altri fattori (tra cui l’eccessivo consumo di alcol o sostanze illecite):  l’abuso cronico di alcol o l’uso di alcune droghe ricreative possono danneggiare indirettamente i reni attraverso la disidratazione o la tossicità diretta.

Ma questo non è il quadro completo: molti di questi rischi sono maggiori in determinate circostanze, come l’età avanzata, il diabete, l’ipertensione o problemi renali preesistenti.

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