I 9 farmaci più comuni che possono comportare rischi per la salute renale
Il dottor Frita e altri esperti di nefrologia spesso citano questi farmaci di uso frequente. Ecco una chiara spiegazione:
- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Esempi: ibuprofene (Advil, Motrin), naprossene (Aleve), aspirina ad alto dosaggio. Questi antidolorifici e antipiretici, molto diffusi, agiscono bloccando le sostanze chimiche che causano l’infiammazione, ma possono anche ridurre il flusso sanguigno ai reni, un rischio particolarmente elevato in caso di disidratazione o malattia.
- Alcuni esempi di antibiotici: aminoglicosidi (come la gentamicina), altri usati per infezioni gravi. Sebbene siano essenziali per le infezioni batteriche, l’uso prolungato o ad alte dosi può danneggiare le cellule dei tubuli renali in alcune persone.
- Esempi di ACE-inibitori e sartani : lisinopril, enalapril (ACE-inibitori); losartan, valsartan (sartani). Questi farmaci sono comunemente prescritti per l’ipertensione e la protezione cardiaca. Spesso proteggono i reni a lungo termine, ma in determinate situazioni (come la disidratazione) possono influenzare temporaneamente i parametri della funzionalità renale.
- Diuretici (pillole per eliminare i liquidi) Esempi: idroclorotiazide, furosemide (Lasix). Usati per la pressione sanguigna o il gonfiore, aiutano a eliminare i liquidi in eccesso, ma un uso eccessivo può portare a disidratazione, stressando indirettamente i reni.
- Inibitori della pompa protonica (IPP) Esempi: Omeprazolo (Prilosec), esomeprazolo (Nexium). Questi farmaci riducono l’acidità gastrica, alleviando bruciore di stomaco o ulcere. L’uso a lungo termine è stato associato, in alcuni studi, a un maggior rischio di problemi renali.
- Mezzi di contrasto utilizzati nelle tecniche di imaging : ad esempio, mezzi di contrasto iodati per tomografia computerizzata (TC) o angiografie. Questi contribuiscono a rendere le immagini più nitide, ma a volte possono causare un temporaneo affaticamento renale, soprattutto nei soggetti con fattori di rischio preesistenti.
- Alcuni esempi di farmaci chemioterapici: Cisplatino (utilizzato nel trattamento del cancro). È potente contro le cellule tumorali, ma richiede un attento monitoraggio per proteggere la funzionalità renale durante la terapia.
- Il litio (per la stabilizzazione dell’umore) viene utilizzato per alcune patologie mentali; l’uso a lungo termine richiede controlli renali regolari poiché può influire sulla concentrazione delle urine.
- Altri fattori (tra cui l’eccessivo consumo di alcol o sostanze illecite): l’abuso cronico di alcol o l’uso di alcune droghe ricreative possono danneggiare indirettamente i reni attraverso la disidratazione o la tossicità diretta.
Ma questo non è il quadro completo: molti di questi rischi sono maggiori in determinate circostanze, come l’età avanzata, il diabete, l’ipertensione o problemi renali preesistenti.