Riduci del 12% il rischio di malattie cardiache con questo antinfiammatorio economico!

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Il pericolo maggiore si presenta quando questa placca si rompe. Ciò può causare un coagulo di sangue che blocca completamente un’arteria. Se accade in un’arteria che irrora il cuore, provoca un infarto. Se accade nel cervello, provoca un ictus.

Uno dei principali fattori che guidano questo processo sono le particelle LDL, in particolare le LDL piccole e dense. Queste particelle trasportano il colesterolo e possono entrare e uscire dalle pareti dei vasi sanguigni. Se la quantità di LDL è eccessiva, può accumularsi nelle pareti, causando la formazione di placche e ostruzioni. Anche se tutti gli altri parametri sono ottimali (pressione sanguigna, peso, sensibilità all’insulina e infiammazione), la placca si forma comunque se il colesterolo LDL è troppo elevato. Maggiore è la quantità di colesterolo LDL, maggiore sarà la quantità di placca nelle arterie.

Torniamo ora all’infiammazione. È come la benzina di cui parlavo prima: accelera la formazione della placca. Alti livelli di infiammazione nel tempo possono rendere più probabile che il colesterolo LDL e altre sostanze si depositino nelle pareti delle arterie. Questo, a sua volta, causa ulteriore infiammazione. È un circolo vizioso che accelera la formazione della placca. Pertanto, tenere sotto controllo l’infiammazione è un modo efficace per ridurre il rischio di infarti e ictus.

Metodi naturali per combattere l’infiammazione

Sebbene la colchicina possa essere una buona opzione per alcuni, esistono diversi metodi comprovati per ridurre l’infiammazione senza farmaci. Si tratta di accorgimenti che tutti possiamo adottare per migliorare la salute del nostro cuore.

1. Gestisci il tuo peso
Se hai qualche chilo di troppo, perderlo può fare una grande differenza. Il grasso in eccesso nel corpo produce sostanze chimiche che causano infiammazione. Pertanto, raggiungere un peso sano è un passo fondamentale per ridurre l’infiammazione.

2. Segui una dieta antinfiammatoria.
Ciò che mangiamo gioca un ruolo fondamentale nell’infiammazione. Alcuni alimenti possono peggiorarla, mentre altri possono contribuire a ridurla.

Alimenti che aumentano l’infiammazione: le diete ricche di amidi raffinati, zuccheri e grassi non salutari (come i grassi saturi) possono favorire l’infiammazione. Ad esempio, uno studio condotto su infermieri ha rilevato che coloro che seguivano una tipica dieta occidentale mostravano maggiori segni di infiammazione.
Alimenti che riducono l’infiammazione: al contrario, alimenti come frutta e verdura fresca, cereali integrali, grassi sani (come l’olio extravergine di oliva) e proteine ​​magre provenienti da fonti come legumi e pesce sono associati a una minore infiammazione. Riempire il piatto con questi alimenti può essere davvero d’aiuto.
3. Fare esercizio regolarmente:
l’attività fisica regolare è un potente strumento contro l’infiammazione. Aiuta il corpo a funzionare meglio in generale e può ridurre direttamente i marcatori infiammatori.

4. Dai priorità al sonno.
Dormire poco può aumentare l’infiammazione nel corpo. Assicurarsi di dormire bene ogni notte è importante per la salute generale, compresa la lotta contro l’infiammazione.

5. Mantieni i contatti sociali.
Che ci crediate o no, avere buoni rapporti sociali può anche aiutare a contrastare l’infiammazione. Stress e isolamento possono contribuire all’infiammazione, quindi rimanere in contatto con gli altri è benefico.

Consiglio n.
6. Evitate il fumo e l’eccesso di alcol.
Queste due abitudini sono tra le principali cause di infiammazione. Il fumo danneggia i vasi sanguigni e provoca un’infiammazione diffusa. Anche bere troppo alcol può causare infiammazione in tutto il corpo. Eliminare queste abitudini o ridurne significativamente il consumo è fondamentale per diminuire l’infiammazione e proteggere il cuore.

Oltre l’infiammazione: colesterolo LDL e pressione sanguigna.
Abbiamo parlato del colesterolo LDL e dell’infiammazione come importanti fattori di rischio per le malattie cardiache. Ma ce n’è un altro altrettanto importante: la pressione sanguigna. L’ipertensione sottopone le arterie a uno stress eccessivo, contribuendo al danneggiamento e all’accumulo di placche.

È interessante notare che la ricerca ha individuato un esercizio sorprendentemente semplice che può contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. Vale la pena approfondirlo per aggiungere un ulteriore strumento alla propria strategia per la salute del cuore. Prendersi cura del proprio cuore implica una combinazione di questi fattori e apportare piccoli cambiamenti costanti può portare a grandi benefici nel tempo.

Fonte: Dr. Brad Stanfield

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